Se tornerai

giovedì, aprile 15, 2004


Ciao... Come stai? Vorrei chiedertelo spesso.. ma come si fa? 

Non so se c'è un qualcosa dopo la morte, ma sento che comunque sia tu sei presente. Sai che non credo in Dio, o per lo meno non nella religione cattolica, sono troppi i controsensi, troppe le domande non risposte.. e io voglio sempre avere un perché, sapere cosa c'è e cosa no.. In questo caso non posso...E mi tortura..

A volte mi metto a parlare con te, discorsi lunghissimi, ma so che comunque sono sola nella mia stanza... mi ascolti?

Sono passati ormai anni da quando te ne sei andato e io non sono più tornata alla tua tomba, non perché non pensi più a te, anzi, i ricordi sono ancora vividi, ma non ho il coraggio.

Ti ho visto il giorno prima della tua morte, stavi bene, sempre con quel sorriso di chi sta vivendo un momento tutto sommato positivo, ma sapevo che qualcosa non andava, sentivo che qualcosa sarebbe successo. Sei salito in macchina e mi hai salutata... Io nel mio giorno di riposo dal lavoro ero a fare un giretto di shopping solitario, mentre pensavo che la mia storia d'amore era finita. E sei partito.

Ti ricordi quanto ti ho stressato perché mi vendessi il tuo cellulare o mi prestassi la tua infinita collezione di cd? Madonna!!! Sembra ieri... Venire al tuo bar, bere birra, ascoltare musica, giocare alla Play lì, tutti insieme.. Gli ultimi due cd che mi hai fatto, non so nemmeno cosa siano.. Accantonati in un angolo... Ascoltarli è troppo doloroso..

La mattina dopo scuola guida. Eh si.. Era tutta un'emozione.. Le guide... i sogni di poter un giorno guidare la tua auto...E correre come piace fare a noi... La moto, la macchina... E quanti consigli mi hai saputo dare...Mentre andavamo a Belluno perché dovevi fare non so cosa, e ridere, scherzare.. E venivi a trovarmi al lavoro quando eri libero dai tuoi mille impegni.. E incontrarsi al liceo quando io facevo lezione e tu che facevi i corsi d'inglese... Quante risate con la tua pronuncia di business... E' una parola che non dimentico, pur se apparentemente insignificante fa male..

Poi quella mattina prima di andare a guida sono passata al bar, un cappuccino per prendere la carica... Il capo che mentre era al telefono mi fa: Lo conoscevi vero?? E cominciare a non capire niente mentre lui parlava al telefono con i tuoi. Perché ha usato il passato? Perché parla al telefono e non mi dice niente?? Finché me lo ha detto... E' morto... e io che mollo tutto per terra, mi siedo, non capisco niente... un incidente, un colpo di sonno... ma come?? Ma non è possibile?! Tu, tu, tu? Non ci credo! 
Annullare la guida, telefonare a F, dirle di correre immediatamente e piangere inconsolabile, di continuo... non riuscivo a calmarmi... Io ti conoscevo da meno tempo di tutte, ma mi avevi dato così tanto in quel poco tempo che quando te ne sei andato mi è cascato come il mondo addosso...Tu avresti saputo consolarmi, cosa dire...Tu, sapevi sempre cosa dire, cosa fare, qual'era la scelta migliore..

Tornavi dal mare, eri stato a trovare lei, che era così carina.. E la riunione... e poi la notte lungo quella maledetta strada, che non ho mai più percorso, ti sei addormentato e un camion nonostante tutto non è riuscito a schivare la tua macchina... Non era da te.. Questo non mi riesco a spiegare... La rabbia quando abbiamo saputo che tua madre non ti ha potuto vedere per l'ultima volta... Nemmeno lei... Il tuo tatuaggio sul braccio è stato l'unico modo per riconoscerti...

E poi i pomeriggi, seduta al bar con tutti gli altri, nessuno che diceva il tuo nome, ma ti pensavamo tutti... Sconvolti, impauriti, increduli...

Il funerale.. non ho mai visto tanta gente così... Eri una personalità molto stimata... Quanti articoli sui giornali... Ce li ho tutti, sai? Ancora adesso... Ora sono nel cassetto, ma li ho tenuti appesi al muro della mia stanza fino a poco tempo fa.. Fa caldo..Mi sento svenire... I ragazzi ti hanno voluto portare a spalla.. e noi con i fiori li precedevamo... Ancora lacrime... Non credevo poterne avere così tante... Lacrime, lacrime, lacrime...
Era uno scherzo.. Uno dei tuoi... Ne facevi sempre scherzi...Lo era anche questo.. Ti prego... Tutta la cerimonia continuavo a sperare che saresti saltato fuori da quella bara e avessi detto qualche battuta cretina... Lo speravo... e ho continuato a farlo finché non ti hanno posato giù, fin quando non siamo venuti tutti a buttare un po' di terra su di te...
Tua madre che ci ha invitati tutti al bar, ci ha offerto da bere, perché così volevi tu... e ha messo i tuoi cd... come si può ascoltare Se tornerai degli 883 dopo che una persona come te se n'è andata... Eppure...Lui avrebbe voluto così...Lo so... ma.. io...non ho retto davvero...

Sentivo un buco dentro e piangevo, piangevo, piangevo e bevevo. Perché non si possono accettare queste cose.. Mai... Perché se esiste un Dio, si porta via persone che possono fare solo del bene? Perché quella sera non ti sei fermato a dormire un po'? Perché? Perché? Eri la persona in cui avevo più fiducia al mondo... Non riesco più a legarmi così tanto a qualcuno da che ci hai lasciati...

Scusami se non torno lì...sulla tua tomba a piangere...Scusami se non l'ho fatto e non credo lo farò, ma io non me la sento... Sono andata ad un solo funerale finora nella mia vita, per scelta, ed è stato il tuo...  

Grazie... Grazie per avermi fatta ragionare quando avevo le mie crisi esistenziali.. Grazie perché mi hai fatto capire cos'era giusto.. Grazie perché anche se non siamo stati molto insieme, mi hai dato tutto te stesso... e Grazie davvero perché di persone come te non se incontrano spesso...

Spero ci rivedremo un giorno.. come angeli... come diavoli...  reincarnati o vermi...  Sei sempre nel mio cuore...  

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