Credo

venerdì, giugno 11, 2004


Qualcuno dice che non credo a niente e a nessuno, ma chi dice questo non mi conosce. 
Sono una sognatrice, istintiva, irrazionale e rompo regole, disintegro normali convenzioni, evado schemi precostruiti... ma so credere anch'io, in poco, ma credo.

Credo che le amicizie siano importantissime, ma che vadano selezionate molto e bene.
Credo che le serate in casa con le amiche a fare il gioco della verità, sfogliare polverosi album fotografici, ascoltare cd sorpassati e bere qualche bicchiere, sia la cosa più divertente del mondo.
Credo che comunque anche chi ami e ti ama prima o poi ti tradisca, perché è inevitabile.
Credo che vadano tenute alla larga le persone che non sanno dire in faccia ciò che pensano.
Credo che per una passione travolgente si possa mollare tutto, perché è in quegli attimi che ci si sente vivi.
Credo che un figlio ti cambi la vita, ma non sempre in meglio.
Credo che le persone più interessanti siano quelle conosciute casualmente, quelle inaspettate.
Credo che sbagliare sia la cosa migliore, perché dagli errori nasciamo noi come persone.
Credo che non si smetta mai di sbagliare.
Credo che si debba far giustizia a noi stessi prima che agli altri. No, non è egoismo, è amore.
Credo che la solitudine sia tremenda, ma credo anche che ci si debba ritagliare un pezzetto di vita per stare soli con noi stessi.
Credo che il dolore faccia parte di noi e che senza sofferenza saremmo come vuoti.
Credo che tradire sia estremamente eccitante quanto catastrofico.
Credo che se esistesse un Dio amorevole come si dice in giro, non sarebbe così bastardo da causare tutto questo caos.
Credo che in politica, come in casa, le donne siano migliori, come credo che il 98% delle donne non dovrebbe guidare.
Credo che spaccarsi la schiena sui libri per ottenere un pezzo di carta non ne valga la pena, perché c'è sempre il paraculo che ha il posto pronto e non è detto che il tuo impegno e talento siano ripagati con uno straccio di impiego.
Credo che l'adolescenza sia un momento fantastico, ma anche che si dia il massimo a 30 anni.
Credo che una casa, una famiglia e un lavoro non siano tutto.
Credo che siamo tutti incasellati, volenti o nolenti, in caste preconfezionate.
Credo che arrivati ad una certa soglia non si possa tornare indietro.
Credo che la prima impressione si riveli quasi sempre veritiera.
Credo che un sorriso e un abbraccio al momento giusto dicano più di mille parole.
Credo che con i soldi si viva meglio, ma che non siano fondamentali per la felicità.
Credo che la musica, un buon libro e l'arte in generale sappiano sollevare dai momenti bui.
Credo che un bicchiere di vino, o magari una colossale sbronza possano farti dimenticare per un po' quel che ti turba, almeno finché non sfuma il mal di testa.
Credo che una sigaretta dopo il sesso sia un rituale divino che non debba essere tralasciato.
Credo che non servano completini di borchie, scambi di coppia e frustini a ravvivare un rapporto stanco, ma che basti molto meno.
Credo che un giro per negozi non faccia bene né all'umore, né all'anima, tantomeno al portafogli, solo all'economia.
Credo che l'abito faccia il monaco, almeno quanto la vettura che si guida.
Credo che i viaggi più belli siano quelli improvvisati, disorganizzati e squattrinati.

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