Era uno Stronzo

lunedì, dicembre 13, 2004


Era uno stronzo, niente di più niente di meno. 

Era quello che a 36 anni suonati si comportava come un eterno fanciullo, senza nemmeno rendersene conto, o forse si. 

A forza di dai ammette di essere un coniglio, di temere una donna molto più giovane e molto più intelligente di lui. Una donna che seppur nello sbocciare degli anni ha saputo sedurlo. Sedurre un uomo vissuto come lui, tanto forte quanto fragile, dall'apparenza impenetrabile. Un'anima dura che quella donna ha saputo sfiorare e addolcire. 

La temeva al punto di sfuggire appena lei si sbilanciava un minimo. Le parlava e piangeva, perché sulla sua spalla anche questo ha fatto perché lei, seppur giovane sapeva cos'era il dolore e anche la morte. La baciava e sentiva i brividi passargli luogo la schiena. La sfiorava ma non aveva il coraggio di andare oltre.

La temeva al punto di non chiederle sesso perché sapeva sarebbe stato impossibile per lui viverci senza una volta provato. Per  abbattere le barriere insormontabili che solo lui vedeva, che lei aveva già oltrepassato, perché era giovane e non si era arresa alla vita, credeva ancora in qualcosa, credeva ancora all'amore. 

E lui a 36 anni non voleva innamorarsi più. E lui a 36 anni ha preferito perdere forse l'ultima occasione che la vita gli ha concesso di avere al suo fianco una splendida donna, capace di essere per lui la compagna, l'amica e l'amante. E ora quella donna dorme tra altre braccia.

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