The Day After

giovedì, febbraio 28, 2008


Quasi 24 ore per riuscire solo ad elaborare l'evento funebre... E ancora addosso la tristezza infinita di sapere che lui non c'è più, che ora il suo corpo sta lì in un angolo di cimitero sotto metri di terra...

Ieri pomeriggio sono passata a prendere le mie ex compagne di liceo per andare insieme al funerale... E in auto il suo biglietto da visita che conservo gelosamente nel taschino del parasole... Quando ti laurei mandami il curriculum che altrimenti attraverso il sito non ti vedono nemmeno... Ci penso io... La sua adorabile fiducia in me e nelle mie potenzialità che superava di gran lunga la mia autostima... Lui mi dava fiducia... Una persona come lui mi riteneva capace, e per me questo era fondamentale... Mi dava modo di credere in me, soprattutto nei momenti in cui avrei voluto mollare tutto...

Rivedersi tutti e stringersi in un momento troppo doloroso... E scoprire che la sera della sua morte ha parlato con E. di me dicendo che se non fosse per me non si sarebbe ancora così uniti... Un sorriso nel cuore pensando che son stata presente nei suoi pensieri quella sera... 
E un po' di rimpianto per non esserci stata giovedì in quel locale per salutarlo... Ci vedevamo spesso il giovedì sera lì... E invece ho disertato...

Fuori dalla chiesa qualcuno ha raccolto delle offerte, a cui abbiamo partecipato volentieri... Gli verrà titolata una sala del nuovo oratorio... So che lui questo lo apprezzerebbe molto... 
Ci è stata donata una fotografia, con una lunga poesia sul retro... Starà qui nella mia stanza... Per sempre...

La cerimonia è stata straziante, un fiume di lacrime e dentro le domande che tutti ci facciamo e che non troveranno mai una risposta... Non si sa cosa lo abbia portato via... La rabbia infinita nel vederlo lì dentro una bara, quando non sarebbe mai dovuto succedere... 
Due soli professori del liceo in mezzo alle migliaia di persone che sono venute a rendergli omaggio... E mi son scazzata, perché tutti dovevano esserci...

I momenti peggiori sono stati indubbiamente quelli dedicati alle lettere di addio che tutti hanno letto... A partire dalla sua sorellina, così piccola e allo stesso tempo forte, che ha trovato il coraggio di salire sul pulpito e dedicargli le sue dolci parole, chiudendo con una delle sue frasi amore, è dura essere belle... 
La sua fidanzata, nuova di zecca, tant'è che non ne sapevo niente... Un amore di ragazza, bella, dolcissima... Anche lei a dedicare il suo amore a lui, con la forza di leggere le sue parole... 
G. a leggere la lettera che ha scritto G. dagli Usa e tutti i ricordi che ha portato a galla... 
E poi il susseguirsi di arbitri, amici e la mamma di A. e M., nonché il parroco... 
Tutti distrutti e devastati da questo momento... Anche se le parole ben scritte di varie lettere ci han fatto sorridere all'improvviso, quando parlavano di lui, delle sue imitazioni e del suo modo di fare... Era dannatamente vero, sapeva essere così divertente...

E lì il pensiero di aver ancora nel telefonino la sua voce e il vivido ricordo della notte in cui abbiamo registrato le sue imitazioni... Era la sera del torneo 24 ore di beach volley e sono andata lì a finire serata con L... E lui mi ha fatto i suoi personalissimi auguri di compleanno con la voce di Silvio Berlusconi e di Papa Ratzinger... Non ho più avuto il coraggio di ascoltarli, ma non posso nemmeno cancellarli... E pensare che l'augurio in formato Silvio l'avevo impostato come suoneria quando mi chiamava...

E un altro flash quando ho ricordato la telefonata con G. del giorno prima, in cui sconvolta mi diceva di aver trovato un suo sms che portava la data della sua morte, ma di un anno esatto prima in cui le scriveva "Noi con Silvio 3 metri sopra il cielo, finalmente liberi"... E ora è davvero tre metri sopra il cielo, e forse un giorno avrà lì pure Silvio... Anche se vedo difficile possano condividere lo stesso girone...

La cosa più bella è stato rendersi conto che le parole del prete non erano retorica, come spesso accade... Insomma a tanti funerali si sente dire era una persona meravigliosa, etc, etc... Il bello è stato che ogni cosa che è stata detta era la verità... Lui era una persona splendida, impegnata, generosa, vera, felice, realizzata, disponibile, positiva, allegra, corretta... Era vero... E sentire quelle parole e pensare che era fottutamente vero mi ha fatto annuire tutto il tempo, mi ha fatto pure sorridere... Per pochissime persone si può dire che non era retorica... E per lui non era retorica, lo credo davvero...

E mentre fuori dalla chiesa attendavamo l'uscita qualcuno ha messo One degli U2 dagli altoparlanti... Non ci son parole... E noi ci guardavamo l'un l'altro con gli occhi gonfi e il cuore a mille...

L'ultimo straziante momento andare da P., suo papà, in cimitero... La mamma non è rimasta...
Una fila infinita di gente a portare il loro abbraccio e qualche parola di conforto... 
Non si sa mai che dire in momenti come questo... E quando è arrivato il mio turno, dopo che tutti i compagni di liceo si erano dovuti presentare, io stavo per fare lo stesso... E invece P. mi ha detto "No, non serve, di te mi ricordo..." Gli ho dato solo quel che potevo: un grande sorriso e un abbraccio... Sapere che suo papà mi conosceva e si ricordava di me, mi ha dato modo di credere che per Ale fossi stata sufficientemente importante, almeno quanto lo è stato per me...

Un ultimo sguardo a quel buco nel terreno che di lì a breve lo avrebbe eternamente accolto... E andarmene via... Fare un centinaio di metri da sola a testa bassa... E dirgli addio...

Adesso dovremmo tutti tornare alle nostre vite... O almeno così certi riescono a fare... Io no... 
Io ho il pensiero fisso a lui, e sembra nessuno riesca a capirlo... Tutti a chiedermi come sto continuamente... Come volete che stia... Ho perso un altro grande amico, dovrebbe esser più facile dopo aver già purtroppo sperimentato questo tipo di dolore... E invece diventa ogni volta più difficile... E ogni dolore è diverso... 
Io la notte ho gli incubi... Appena chiudo gli occhi vedo un'auto sbandare e finire in un fosso... A volte con me alla guida... A volte senza che veda l'autista... Quando finirà questa tortura? Quando? 
Perché già il dolore me lo porto dentro, e questi incubi non fanno che peggiorare la mia situazione mentale... Stavo bene da poco, ora mi sento di nuovo crollare in un baratro di dolore...

Ale rimarrà sempre con me, lo so... Ho un altro angelo sulla spalla... Sono tutti lì i miei amici, comodamente seduti sulla mia spalla pronti a proteggermi... E chiamatemi pazza, ma io a volte riesco a sentirne la presenza...

P.S. Questa piccola recensione la dedico a te, G. che non sei potuta esserci e che so quanto lo avresti desiderato... 

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