E' strano. Mi sento strana

sabato, marzo 15, 2008


E’ strano. Mi sento strana. Come sempre. Mi rivedo nei gesti e nelle parole come fosse un filmato di me stessa e non mi riconosco. E quel che vedo mi fa incazzare. Vedo la spavalda me eclissarsi dietro una imbarazzata e sprovveduta me stessa che non riesce a vivere.

Sarà che negli ultimi anni tutto quel che avevo di più caro, ciò in cui credevo, chi ho amato, chi ho rispettato è andato perduto. E come posso avere fiducia nelle persone, nelle sensazioni, nelle emozioni dopo tutte queste delusioni? Non riesco. Vorrei. Ma non riesco.

Stasera delle labbra nuove si sono posate sulla mia guancia, mentre stavo irrazionalmente a casa di un ragazzo che quasi non conosco. Non ero per niente lucida. E mentre ridevamo della tv lui ha posato le sue labbra alla mia guancia. Una volta. E poi un’altra. E non mi rispondi? Il panico che sale e le guance rosse come una dodicenne al suo primo contatto fisico. E’ assurdo. Io sono sempre stata sfrenata, irrazionale, passionale. Dopo “la grande batosta”, come la chiamo io, non faccio altro che chiudermi ogni volta che qualcuno mi si avvicina. Ed è idiota, perché io ho voglia di emozionarmi, ho voglia di sentirmi desiderata, ho voglia di perdermi in qualcosa di nuovo.

E se quel ragazzo che mostra la sua infinita dolcezza con un improbabile bacio sulla guancia, è pure uno che ti piace il fatto che ti blocchi rende tutto ancora più assurdo.
Un ragazzo mi ha baciata senza che io lo provocassi o che fossi io a fare la prima mossa. Son eventi.

Probabilmente lui ha capito che io non so che dire o che fare o che pensare. E poi arriva un bacio vero. La barba che mi pizzica la pelle, le sensazioni confuse e amplificate. Mentre poggio con la testa sul suo petto posso sentire il suo cuore battere forte. E in certi attimi gli sguardi si sono fusi con quella scintilla di magia che solo una sensazione nuova può dare.

Superata la prima barriera del panico, i baci sono proseguiti sempre più intensi. I suoi baci sul mio collo. Le sue mani sulla mia schiena. La dolcezza che non credevo gli appartenesse si è diffusa in ogni suo gesto, in ogni suo bacio. Avevo bisogno di un po’ tenerezza e lui è stato inaspettato e piacevole.

E’ stato bello. Sono stata bene, come non mi sentivo da tanto tempo.

Ma già so. So come sarà domani se lo incontrerò e so come mi sentirò e come rovinerò tutto con i miei disagi e imbarazzi. Divento disfattista. Non credo a niente ormai. Vorrei solo riavere indietro la vecchia versione di me, quella che non aveva paura. 

Potrebbe interessarti anche

0 commenti

Like us on Facebook

Subscribe