Cosa sono diventata?

mercoledì, agosto 13, 2008


Accendo un'altra sigaretta e mi metto qui a scrivere, perché ho dentro queste parole da un paio di giorni, più o meno da quando ho letto sul giornale di un incidente e mi sono resa conto che era una cosa da analizzare.

Pensavo che nella nostra vita dividiamo il tempo con un sacco di persone diverse, in certi periodi frequentiamo una compagnia, poi un'altra. E in queste compagnie c'è sempre qualcuno a cui si è legati di più.
Mia mamma mi diceva sempre che con certe amiche ero troppo simbiotica e che non era sano. Adesso, a distanza di tempo, dico che aveva ragione.

Ripenso a fasi della mia vita in cui avevo quell'amica e esisteva solo lei, uscivo sempre con lei e facevamo sempre tutto insieme. Poi le strade si dividono, le compagnie cambiano, gli amori pure e non ci si vede più. E' la vita. E' così.
E' successo con più persone, ma non mi era mai capitato di sentirmi così immune dai sentimenti, specialmente in casi come questa. Cosa sono diventata?

Mi viene la nausea davvero quando insorge l'indifferenza, quando sono io a provarla. Mi sono sentita schifata quando mi sono guardata allo specchio dopo aver letto sul giornale dell'incidente, salva per miracolo.

Una volta eravamo come sorelle, sempre insieme, mattina pomeriggio e sera. E non ricordo cos'è successo poi, perché le strade si sono divise. Non la vedo da anni, se non calcolo un saluto fugace la notte di questo capodanno.

Perché non ho provato delle emozioni nel leggere quell'articolo? Perché non ho avuto l'istinto di chiamarla?
In fondo qualche anno fa eravamo inseparabili, abbiamo combattuto insieme le nostre battaglie adolescenziali, ci siamo supportate.

E ora non è rimasto niente. Dentro me, non è rimasto niente e non ricordo perché. Ma mi fa schifo.

Potrebbe interessarti anche

0 commenti

Like us on Facebook

Subscribe