La tua Isola, il mio Rifugio

martedì, agosto 05, 2008


Non va bene, forse è dannatamente sbagliato, forse è assurdamente malato. Tu mi hai fatto più male che bene in questi anni.
Eppure mi ritrovo a rifugiarmi da te quando le cose vanno male.
Come se casa tua fosse un'isola dove niente e nessuno può disturbarci, come se tutto il mondo fuori fosse troppo distante per poter entrare. Come se lì ci fossimo solo noi, le nostre cazzate e la tua voglia di me.


Io non lo so se ti desidero ancora come prima, mentre tu invece muori dalla voglia di strapparmi i vestiti di dosso come se ci fossimo incontrati oggi.

So che stasera ho accettato le tue provocazioni e il tuo invito. Sono venuta da te e ci siamo fatti una scopata. Una gran bella scopata. Punto.
Una scopata inutile forse, a parte per il piacere fisico che fa sempre bene e per le miriadi di tossine eliminate con l'attività fisica.

Mi sono rivestita e non me ne fregava niente di starmene lì sul divano con te a bere una birra e fumare una sigaretta. Volevo solo prendere le mie cose, tornare a casa e sotto la doccia perdermi nei miei pensieri assurdi, a costruire congetture sulla mia altra relazione.

Sono approdata alla tua isola per non pensare a niente, per dimenticarmi di tutto tuffandomi nel mare dei sensi. Ora torno alla terraferma e ai suoi dolori, ne ho bisogno, non posso vivere troppo tempo fuori dalla realtà.

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