Autumn

giovedì, settembre 25, 2008


Amo l'autunno. Lo dicevo pure qualche post fa, qui cerco di spiegarlo meglio. Più o meno tutti trovano l'autunno una stagione triste, grigia. I più amano l'estate, la primavera, qualcuno l'inverno. Io amo l'autunno.

La mattina c'è una strana nebbiolina pseudo-londinese che sfumai contorni delle case e confonde un po' i pensieri. Arrivano le prime ventate d'aria fresca. Quando respiri la senti scendere davvero nei tuoi polmoni. Nel pomeriggio compaiono ancora caldi raggi di sole, che mentre fumi una sigaretta in terrazzo ancora ti riscaldano la pelle e forse anche un po' il cuore.
I colori degli alberi dipingono le montagne che mi circondano di meravigliose sfumature di rosso e ti viene solo voglia di fare una passeggiata per scattare fotografie.

E poi si sta un po' più a casa, ci si coccola un po' di più.
Prima di cena ci si accoccola in una poltrona con un plaid caldo a guardare il fuoco scoppiettare nel camino, senza il fragore e l'idiozia della tv, magari solo un sottofondo musicale e un buon libro tra le mani, perdendosi nelle fiamme che ardono dinnanzi.
E la sera sotto il calore del piumone sorseggiare un the bollente, guardare un film che vegeta nell'hard disk da tutta l'estate, quando eri troppo presa da pranzi, cene, feste, gite in montagna.
Il pc sulle ginocchia con la ventola che scalda per scrivere l'ennesimo post, magari anche due, e nel mezzo cazzeggiare un po' su Facebook per scoprire che regista o che droga sei o per scambiarsi spritz virtuali con gli amici.
Quando stacchi tutto senti la pioggia tintinnare sul tetto che ti accompagna dolcemente col suo ritmo verso il sonno.

La malinconia viene dal grigiore odierno, mi fa venire voglia di qualcosa in più di questo.
In sere come queste, perfino un'acidella, troppo indipendente, dannata single come me, avrebbe voglia di un calore, anche umano.
Vorrei starmene qui ora nel mio lettone senza pc, ma con le gambe intrecciate ad altre due, un abbraccio perenne mentre guardo un film, sorseggiare una tisana dalla stessa tazza, fumare la stessa sigaretta. Ridere un sacco. E dopo aver fatto l'amore, addormentarsi nudi e stretti sotto al piumone.
Scrivo di questa cosa e forse non l'ho mai vissuta completamente, come una nostalgia di qualcosa che non ho mai assaporato.

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