Ebbene sì: anch'io penso

lunedì, settembre 29, 2008


Anch'io penso. 

Penso che sia bello svegliarsi e trovare il pranzo pronto (N.b. ho scritto pranzo, non colazione!) e quando ti alzi devi solo cacciarlo in microonde per qualche secondo.

Penso che sia fantastico accendere la tv e innamorarsi di una canzone, scoprire poi che ti piace proprio tutto l'album.

Penso che un bagnoschiuma alla mora e una crema idratante allo yogurt riescano a strapparti un sorriso almeno quanto riesce a farlo una carezza di una persona.

Penso che ridere in macchina con la tua amica, con cui fai l'alternativa, ascoltando Frangetta sia delirante quanto divertente.

Penso che fare un giro in birreria la domenica pomeriggio sia deprimente, ma si può sempre sentirsi meglio guardando le finte coppie felici.

Penso che attendere la risposta a un messaggio porti con sé delle emozioni strane e idiote, ma impagabili.

Penso che arrivare al lavoro e sentirsi apprezzati non abbia proprio prezzo.

Penso che dia una strana sensazione sapere di dover svelare una decisione che hai preso, quando sai che lo fai per il tuo bene, ma che dispiacerà a qualcun altro.

Penso che faccia estremamente piacere sapere che a qualcuno mancherai.

Penso che l'eccitazione di una cosa nuova sia imperdibile.

Penso che scoprire una nuova materia, un nuovo argomento di conversazione, una cosa che non conosci è assolutamente incantevole.

Penso che quando qualcuno che non conosci, con cui non hai mai scambiato grandi parole, ti legge dentro è un momento mistico.

Penso che sia bello starsene fuori da un locale a fumare una sigaretta e ridere ricordando episodi divertenti quanto imbarazzanti con degli amici.

Penso che leggere un articolo di Filippo Facci mi cambia sempre la giornata.

Penso che sia meraviglioso sedersi alla scrivania di notte per scrivere un post, nel silenzio più ingombrante.

Penso che andarmene a dormire ora con il sorriso sul volto sia un'esperienza da non dimenticare.

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