Discorsi con la coscienza

giovedì, maggio 28, 2009


- Toc Toc. 
- E adesso chi cazzo è?
- Apri. 

- Fanculo, sapevo prima o poi avresti bussato. Non ti apro. Scordatelo. Non ti lascio entrare.
- Dovrai farlo prima o poi. Puoi fingere di ignorarmi, ma sai che sono qui e prima o poi ascolterai quel che ho da dirti. 
- No.
- Credimi, quindi tanto vale che mi ascolti ora. Inutile che fai finta di non sentirmi, io continuerò a parlarti, che tu lo  voglia o no. Qualche mia parola ti entrerà dentro e ti girerà in testa ugualmente. Non volermene, sto solo facendo il mio lavoro. 
- Bel lavoro del cazzo girare nel cuore della notte a blaterare di cose che una persona non vuole sentire.
- Già che tu mi risponda vuol dire che sono in te, che sai che hai sbagliato e non sei fiera di quel che hai fatto. 
- ...
- Forse sei ancora in tempo per rimediare, se solo mi volessi sentire... 
- E sia. Entra. Ma non farmi la morale.

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