Sexy, snob, tremendamente stronza e un po' puttana

lunedì, maggio 25, 2009


Sono stata una cattiva ragazza. Molto cattiva.

E come diceva la Ehrhardt Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto.
Mia madre mi ha regalato questo libro quando probabilmente si è resa conto che ero un caso irrimediabile, quando ha capito che non sarei mai stata la brava ragazza che sognava fossi.
E questo titolo è impresso anche sul travo della mia stanza. Rimane lì da anni a ricordarmi che sono le cattive ragazze ad avere tutto.

Avevo dimenticato cosa volesse dire essere una bad girl. Da troppo tempo ero più, come vogliamo dire, buona, più accomodante, più tranquilla.

E in questo weekend invece ho ritrovato quel lato di me, quello scomodo: sexy, snob, tremendamente stronza e un po' puttana.

Mi era mancata la sensazione che ti dà sapere di avere il potere. Per una donna il potere è duplice.
Il cervello ti dà il potere, ti trasmette l'adrenalina che solo il potere ti sa dare, che si avvicina solo al godimento di un orgasmo. E poi sai che tra le cosce hai un altro tipo di potere. E sono entrambi lì a tua disposizione, a darti la possibilità di piegare il mondo al tuo volere.

Scenderai dalla tua auto appoggiando lentamente il tacco dieci di un sandalo creato per sedurre e ti basterà per sapere che da lì ogni tuo successivo passo attirerà gli sguardi su di te. Avrai l'attenzione. Inizia il tuo attimo di divismo. Sai che lui tremerà nel vederti arrivare. Il suo sguardo libidinoso si poserà su ogni centimetro di pelle scoperta e per quella coperta ci penserà la fantasia. Sai che per certo vederti accavallare le gambe con una certa gonna gli farà gonfiare le mutande. Sai che ti guarderà e ti desidererà. Sexy.

Camminerai fiera di te con lo sguardo fisso nel vuoto e il mento un po' in su. Non degnerai di un saluto nessuno se non pochi eletti, che invece bacerai sulla guancia.
Accetterai da bere solo da certe persone, declinerai quel che ti offre qualcun altro dicendo di non aver sete, per poi, un secondo dopo, ordinare qualcos'altro. Fingerai di non aver percepito la sua presenza, fingerai non esista.
Lui cercherà di attirare la tua attenzione, cercherà di farti ingelosire. E tu non reagirai minimamente, nessuna espressione facciale o gesto lascerà trasparire il tuo fastidio o la tua gelosia. Come un elegante regina dei ghiacci, fottutamente gelida. Snob.

Lui ti penetrerà fin nell'anima con uno sguardo, nell'unico momento in cui abbassi la guardia e mentre lui legge la sceneggiatura che nascondi in te ti ritroverai a rendergli uno sguardo che dice solo "E te? Chi cazzo sei? Cosa mai vorresti da me?"
Riderai, metterai su un teatrino che parli di lui, ma senza mai nominarlo o fornire dettagli che possano ricondurre a lui e sempre generalizzando. Dirai le cose peggiori che una donna può dire di un uomo. Lo definirai senza specificarlo che è stato un errore e lo farai con il più stronzo dei sorrisi a illuminarti il volto.
Flirti con chiunque ti passi davanti solo perché sai di dargli fastidio, perché in fondo è solo un fottuto insicuro e vai a giocare proprio sul suo tallone d'Achille.
E sei totalmente lucida. Sai quello che stai facendo. Senti il fottuto brivido di aver tra le labbra un coltello che ferisce e ti senti ripagata di uno sgarbo o di uno screzio o forse di una bugia di troppo. Vedi che le tue parole fanno male, che colpiscono nel segno, che stanno uccidendo. E ti senti di nuovo potente. Ma anche tremendamente stronza e un po' puttana.

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