Basta un niente e ci si ritrova al punto di partenza

martedì, luglio 28, 2009


Io mi ci perdo nelle relazioni, specie quando si tenta di instaurare un rapporto con delle persone nuove. E non mi riferisco a sentimenti amorosi, giusto curiosità verso una persona. 

Quel che ne è stato degli inizi delle mie relazioni amorose o pseudo-tali sono state sempre stati complicati o continuati in modo disastroso. 

Succede che io sono una spaccona di prima categoria quando si tratta di flirtare senza arrivare a niente. Ma se qualcuno mi può interessare davvero o mi può piacere, divento una frana. 

C'è questo tipo di cui scrivevo l'altra sera, un tipo che ha il mio numero da un anno, ma l'ha usato solo la scorsa settimana e già questo lo fa rientrare nella categoria di uomini che mi intrippano: gli strani. 

Dopo qualche messaggio della settimana scorsa, in cui ha accennato al fatto di uscire, non s'è più fatto vivo. Ieri sera mentre tornavo dal mare ci ho messo del mio e ho attaccato bottone banalmente parlando del weekend. E stasera è finita che ci siamo scambiati una quantità assurda di messaggi e devo dire che son stata più sciolta di quel che avrei mai creduto visti i miei precedenti. Insomma abbiamo chiacchierato come se ci conoscessimo da sempre e in realtà abbiamo scambiato poche parole di persona. Stasera invece abbiamo parlato di weekend, di viaggi, di programmi per le vacanze, di lavoro..

E' strano. Per me è strano. E speravo che ci accordassimo per un appuntamento, ma non me l'ha chiesto. Smanio un po'. Ma non ho paura di tentare una strada nuova. 
E non mi capisco. Ogni volta che tronco con qualcuno o una relazione va a scatafascio mi ripeto che basta, che è l'ultima volta che mi lascio ingannare, che non permetterò più a qualcuno di entrare nel mio cuore, che ora le barriere si innalzano. 
Ci si dice che stavolta ci si va con i piedi di piombo, che non si lasceranno cadere le difese, che non succederà mai più. 
E poi basta un niente e ci si ritrova al punto di partenza: a smaniare per un appuntamento, a tremare per un sms, ad attendere un incontro sperando che per una volta non vada tutto a rotoli. Ma questo è quello che facciamo ogni volta prima di rantolare a terra morenti pentendosi di aver ceduto e aver abbassato le difese. E quindi non abbiamo proprio imparato niente dagli errori di ieri? E perché continuiamo a crederci? E quante volte dovremo cadere prima di poter star in piedi stabilmente? E siamo mai realmente stabili? 

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