Dopo lo Tsunami

lunedì, luglio 20, 2009


E' stata una settimana davvero difficile, e non credevo sarei giunta integra alla fine di questa domenica. E invece...


Ho subito una grande delusione, l'ennesima direi. La mia vita è costellata da amicizie andate a rotoli.  Io investo sempre tanto nelle amicizie, mi ci spezzo, dò tutto. Faccio venire sempre prima le esigenze altrui delle mie. E sbaglio. L'amicizia dovrebbe essere qualcosa di paritario come minimo. E anche stavolta mi ritrovo con tutto il mio piccolo mondo devastato da uno tsunami.

Credevo non ce l'avrei fatta a superare un altro piccolo micro trauma emotivo. E invece mi sono guardata attorno e ho visto che c'è chi mi vuole bene davvero. Quindi non mi sento sola e abbandonata e tagliata fuori dai loro giochetti, dal loro sputtanarmi e parlottare.

Ho superato con successo il primo weekend senza le persone che mi hanno accompagnata per un anno e il primo weekend è sempre il più difficile, quindi non posso che dirmi contenta.
E mentre chiacchieravo di vita nuova, aria fresca e necessità di cambiamento con un'amica è successa una cosa strana. Un segno, forse.
Un anno fa, forse più, avevo concesso il mio numero di telefono a un ragazzo molto carino, ma poi ci si è persi di vista e non ci si è più sentiti. Fino a stasera, quando il suo nome è lampeggiato sul display del mio cellulare. E un sorriso mi si è stampato in volto.

Forse non è tutto perduto. Forse è solo ora di cambiamenti. E non è detto che i cambiamenti siano il male. Anzi.

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