Driving to the Sea

lunedì, luglio 27, 2009

E così ho superato sana e salva un altro weekend, per certo non particolarmente entusiasmante, di sicuro un po' solitario, ma se non altro rilassante.

Ho lavorato tantissimo, il che non è male perché ho avuto poco tempo per perdermi in pensieri. Anche se tra un cliente e l'altro mi sono ritrovata a pensare a questa situazione maledettamente assurda in cui mi ritrovo. 

E sabato sera mi sono fatta una quantità assurda di chilometri in solitudine per raggiungere i miei al mare. Guidavo seguendo le strade suggerite dal navigatore (e ora ho la certezza che i GPS non sanno un cazzo di quale siano le strade migliori) e ascoltavo le mie playlist dalla nuova autoradio. 

E una volta scesa dall'auto ho sentito l'odore del mare, la brezza che imperversa sempre a Bibione. Amo quel posto, è in assoluto il migliore per quel che mi riguarda. Sarà che lo conosco come le mie tasche, che ci ho vissuto per dei mesi e che ho una piccola casa lì. Tutto questo lo rende il mio piccolo rifugio perfetto. 
Ho passato un paio d'ore con mia sorella, un vecchio compagno di liceo e un suo amico molto piacevoli. Non ho rimpianto neanche un secondo di essermi persa un certo torneo di calcio al paese o la festa brasiliana in un altro certo bar. 

Dormire con mia sorella e mio nipote in un unico letto non è stata propriamente un'idea brillante. Il cucciolo mi ha presa per un saccone da boxe tutta la notte, e si è svegliato decisamente troppo presto e troppo rumorosamente. 

Ciò non toglie che ho passato una domenica super rilassata a leggere, o meglio divorare, Uomini che odiano le donne, dormire e mangiare tutto il giorno. 

E ho trovato il coraggio per mandare un SMS a quel tizio che la settimana scorsa mi aveva cercata per uscire. 

E siamo già a lunedì, quindi meglio staccare che è già tardi e domani devo fare un sacco di cose, in primis iniziare a studiare seriamente. 

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