All Eyes on Me

martedì, agosto 25, 2009


Cammini lenta e sensuale su quei tacchi vertiginosi cercando di non mettere mai in fallo un piede. 
Le gambe si strusciano una sull'altra spostando di pochi centimetri l'orlo di quel vestitino porpora, un po' eccentrico per una domenica pomeriggio, ma assolutamente nel tuo stile.

Lo sai perfettamente che camminando il tessuto crea delle pieghe che lasciano immaginare il tuo perizoma là sotto.
I capelli e i loro ricci ricadono morbidi sulla spalla nuda ad ogni tuo movimento, scoprendo e ricoprendo il tatuaggio che ti decora il collo.
Sei perfettamente consapevole di ogni tuo movimento, di ogni tua posa e sai che passando hai attirato quel tipo di sguardi. 


Quegli sguardi di fuoco e desiderio degli uomini importanti della tua vita, tutti presenti nello stesso locale nello stesso momento come per uno strano gioco del destino. 

Lo sguardo di chi ti ha amata incondizionatamente, di chi sta ancora aspettando che tu la smetta di saltare da un letto all'altro cercando le emozioni forti e comprenda che lui è quello perfetto. Lo sguardo pieno d'amore, che vede solo il bello di te, che apprezza il tuo vestito e il tuo corpo, non meno del tuo essere. 

Lo sguardo di chi ti ha sempre vista come un'oggetto di desiderio, come una giovane donna da iniziare all'erotismo vero dall'alto dei suoi quarant'anni. E sai che tu rappresenti per lui quello che la donna al suo fianco mai sarà. Sei spensieratezza, bellezza, sensualità, giovinezza, la compagna di folli notti di sesso come figli dei fiori, come massima espressione del tuo complesso di Elettra. Sguardi che racchiudono sensazioni violente di desiderio, di passione, di erotismo allo stato puro, che gridano silenziosamente dietro gli occhiali scuri. 

Lo sguardo di chi ti ha amata senza ammetterlo e ha avuto paura di averti davvero. Quello che ti faceva impazzire quando ti infilava la testa tra le cosce, quello che soffriva il solletico quando i tuoi capelli sfioravano la sua pelle, quello che ti regalava ore stonate di amplessi interminabili, quello che ti sapeva sua ma non avrebbe mai potuto sapersi tuo.  
Lo sguardo di nostalgia per quelle notti incandescenti, di malinconia del ricordo di quel che riuscivamo a essere una volta nudi sull'altro. Lo sguardo di desiderio di chi vorrebbe riprovarci, di chi vorrebbe infilarsi ancora dentro di te almeno ancora una volta. 

Lo sguardo di chi ha mollato tutto e sta ricostruendo la sua vita senza la donna che lo ha accompagnato per anni e ora saltuariamente si infila tra le tue lenzuola perché si sente attratto da te dal primo momento e ti vuole con un'intensità che quasi non comprendi. Sguardi fuggenti tra la folla nascosti dagli occhiali, ma espressi dal sorriso che pregusta l'immaginare di poterti assaggiare poi. 

E così sarà. Passeranno poche ore e sarà lì a dedicarti le sue parole di fuoco, mentre le sue mani si stringono ai fianchi e le sue labbra infiammano la tua pelle avida di baci, di carezze. E per metà di quell'orgasmo sai che dovrai ringraziare l'effetto di tutti quegli sguardi su di te.

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