Una Mattina d'Improvviso

venerdì, ottobre 30, 2009


20 minuti di ritardo a un corso. Entri totalmente trafelata in un'aula gremita di gente che si volta a fissarti. Saluti e poi senti quella voce

Calda. Profonda. Ti ricorda irrimediabilmente lui. La stessa identica tonalità. La voce suadente di un uomo maturo che riesce a darti un brivido.

Prendi posto e mentre sfili il blocknotes dalla borsa, alzi lo sguardo lenta e ti ritrovi davanti una copia semi-perfetta di quell'uomo che tanto amavi. Stessa voce, stesse borse sotto gli occhi azzurri, stessa fisionomia.
E' un attimo e senti dentro un fuoco, un rimestarsi di emozioni, sensazioni, voglie. Provi quest'attrazione inspiegabile e fottutamente evidente. Non puoi non tentare il gioco. Sai che vuoi sedurlo e non c'è niente che potrebbe fermarti.

Finisce la sua introduzione e si siede proprio di fronte a te. Non c'è altro che serva. Accavalli le gambe che per certo può vedere dalla sua posizione, mentre ti bagni le labbra con lo sguardo fisso su di lui. Iniziano i giochi di sguardi fintamente casuali mentre nella tua testa girano immagini di fantasie improvvise con quest'uomo sconosciuto che ti ricorda immensamente quell'altro che non sfiori, non vedi, non senti più.

Lo immagini prenderti lì su quel tavolo ovale di una lussuosa stanza rinascimentale con una vividezza così realistica da confonderti le idee. Riesci a vedere ogni dettaglio come se l'avessi già provate quelle cose. Invece lo vedi ora per la prima volta.

Ti guarda anche lui. Quello stesso sguardo addosso. Finché cerca di dissuaderti mostrandoti con finta casualità la fede al dito. Sorridi con nonchalance. Non sarà questo a fermarti. Prima o poi sai che sarà tuo. Non sai ancora come o perché. Sai che sarà.

Potrebbe interessarti anche

0 commenti

Like us on Facebook

Subscribe