Di me, di lui, di noi..

mercoledì, marzo 31, 2010


Ho sempre scritto. Ho sempre riversato in parole ogni cosa, ogni incazzatura, ogni sfumatura d'umore, ogni desiderio, ogni sentimento. Ho sempre descritto minuziosamente ogni persona che è entrata nella mia vita, ogni attimo che ho amato o detestato.

Ho un archivio di memorie da rendere ridicola una qualsiasi biografia ufficiale di qualsiasi personaggio importante di sto mondo. Rileggo con passione certi attimi della mia vita, riuscendo a rivivere vividamente, a volte anche troppo, quelle emozioni.



Mi ero ripromessa con questo ennesimo blog che fosse quello definitivo, che lo avrei tenuto aggiornato con una certa regolarità. E invece no.



Sarà che da dicembre a oggi la mia vita è cambiata, passo meno tempo a contorcermi il cervello nei pensieri assurdi che riempivano le mie notti, lavoro con passione, ho ripreso pure a studiare con una certa decenza, mi sono impegnata con la protezione civile, faccio molta vita sociale offline, ci sono eventi e cene a cui non posso mancare, i miei telefilm, i libri, gli amici e poi, poi adesso c'è lui.



Un tempo avrei passato le notti a lambiccarmi in mille dubbi, paure, angosce, tormenti e avrei sprecato milioni di vocaboli cercando inutilmente di capire cose e sentimenti senza mai giungerne a capo.
Oggi invece so che quel filmche tanto mi aveva turbata diceva la verità.
Tutti quei tormentosi minuti davanti a telefoni e social network, tutte quelle domande irrisolte nella testa, tutto quel far finta di non cercarsi sono solo delle enormi cazzate, inventate per non accettare che non si piaccia a qualcuno che ci piace.
Se qualcuno ti piace, ti rendi conto che non c'è nulla di complicato nel cercare apertamente un contatto, e se qualcuno ti piace non vuoi perdere tempo, anche perché alla fine tutto quel tormento del chissà cosa avrà voluto dire, chissà dov'è e cosa fa e con chi è, chissà se mi chiamerà, è solo deleterio.
Le cose sono più semplici di quanto crediamo. A volte basta solamente chiedere.

Degli ultimi tre mesi non ho scritto niente seppure siano stati tanto intensi, ma voglio continuare a tenere al sicuro questo tesoro di emozioni, correndo il rischio di non avere in futuro un diario ben aggiornato di parole. Quindi non parlerò più esplicitamente di lui o di quella parola che di recente m'è tanto cara, noi.

Dirò che mi piace da morire ridere, cantare in macchina, andare al cinema, mangiare, fare le cose più banali come le più importanti, ma con lui.

Dirò che mi piace aver abbattuto i miei pregiudizi sui calciatori, dirò pure che mi piace andare a fare la spettatrice alle sue partite di calcio e su questo non ci avrei scommesso un centesimo, eppure sento che potrei diventare un'esperta calciofila se solo mi applicassi.

Dirò che mi piace svegliarmi e addormentarmi con le parole di qualcuno di reale, non più solo con quelle degli amici di twitter.

Dirò che mi piace sapere che con la sua entrata improvvisa e inattesa nella mia vita ha scalciato via i miei pensieri grigi, i miei tormenti, ha sconvolto la mia vita e mi ha fatto chiudere un lucchetto sul passato in via definitiva senza rimpianti e senza segreti.

Dirò che mi piace ritrovarmi certi pensieri in testa, pensieri che mai avrei creduto di poter avere.

Dirò che mi piace sentirmi ancora quell'idiozia dentro che mi ha sempre contraddistinta, così come sapere che non sono cambiata, che sono sempre stramba, a tratti macabra ma che non mi vorrebbe diversa da come sono.

Dirò che forse non ero poi così inaddomesticabile...

ndA: * La verità è che non gli piaci abbastanza


Potrebbe interessarti anche

0 commenti

Like us on Facebook

Subscribe