Ciao Moro. Un'altra vita se ne va sul campo.

domenica, aprile 15, 2012


Mai avrei creduto che un post a tema sportivo sarebbe comparso su questo blog, ma si sa le notizie importanti del giorno o del weekend dominano ogni pagina web che vediamo. Io e lo sport non abbiamo un buon rapporto da anni, ma in quelli più recenti mi sono ritrovata in mezzo più di quello che avrei creduto.


In questo fine settimana su tutti i social network da facebook a twitter, nelle conversazioni al bar o al ristorante, si parla di un'unica cosa: della morte in campo di un calciatore venticinquenne.
L'ennesimo ragazzo con la passione del pallone che finisce nel fiore degli anni per un attacco cardiaco. Sono cose che destabilizzano e fanno insorgere un sacco di domande. La principale è: Perchè? Come è possibile?

Inutile cercare di dare una risposta a quesiti del genere. Il calcio di un certo livello fa girare una quantità di milioni da capogiro e solo chi ci è dentro può sapere cosa ci possa essere dietro ai decessi di ragazzi giovani e forti, sottoposti a un sacco di controlli medici cui devono risultare sempre in ottima forma. Eppure succede purtroppo troppo spesso che un ragazzo si accasci in campo per un attacco di cuore.

Tutti i campionati sospesi per la dipartita di un ragazzo di venticinque anni, Piermario Morosini giocatore del Livorno, già orfano di entrambi i genitori nonché del fratello. Per chi crede si ricongiungeranno nell'aldilà sotto forma di spirito.

Jovanotti e Ligabue lo ricordano sul web tra rabbia e incredulità. A quanto uscito oggi sulla stampa nazionale il giovane calciatore era un fan di entrambi i cantanti italiani che l'hanno voluto ricordare con le loro dichiarazioni sulle rispettive pagine facebook.

Per chi resta l'amarezza di un'altra vita spezzata.

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