Same Party: Same Dress. Paura e Delirio.

domenica, giugno 03, 2012




L'unica occasione in cui si può accettare di indossare lo stesso abito di un'altra ad un evento credo sia unicamente quando si fa da damigelle ad un matrimonio, altrimenti può essere un vero e proprio dramma.

Ti ritrovi ad un tratto davanti a qualcuna con il tuo stesso vestito e il caos attorno si ferma. Non esiste. Tanto più se scopri che non ce n'è solo una, ma ben due. L'impulso di andarsene a casa a cambiarsi è veramente forte, ma poi si pensa e si capisce che abbandonare l'evento equivale a non essere di certo la regina protagonista. Cominci a pensare di avere gusti banali o di essere copiata e forse la più probabile è la prima opzione: il supermercato della moda non fa che uniformarci tutte.

Quando succede alle vip la cosa viene ancora più amplificata: Bar Rafaeli e Victoria Silvstedt hanno indossato lo stesso abito per un party di Cavalli a Cannes nel 2011 e i rotocalchi hanno messo a confronto il modello su due corpi diversi.
Nella vita comune il confronto su corpi meno canonici dei 90-60-90, può risultare molto più crudele. Non ti resta che pensare di indossarlo meglio dell'altra.



Quello che fa la differenza nel portare lo stesso abito, taglie diverse a parte, possono essere gli accessori con cui lo si abbina. Lo stesso abito con delle scarpe o degli stivali può cambiare completamente connotazione, così come una maxi bag o una pochette o una cintura o un gioiello più o meno vistoso. 

Forse è il caso di evitare i brand troppo popolari, e concentrarsi su capi più personalizzati.

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